Solidarietà internazionale

Accoglienza e cooperazione
ACCOGLIENZA TEMPORANEA DI MINORI STRANIERI
È prevista l’accoglienza in famiglia e in comunità.
COOPERAZIONE DECENTRATA INTERNAZIONALE A FAVORE DI MINORI
La catastrofe della centrale nucleare di Chernobyl, che ha causato molto dolore e sofferenza, ha dato impulso allo sviluppo di una cooperazione internazionale unica nel suo genere, senza precedenti nella storia.
Vi hanno partecipato non solo governi e organizzazioni pubbliche internazionali, ma anche medici, scienziati, gente comune: tutti uniti dal desiderio di aiutare, innanzitutto, i bambini che vivono nei territori contaminati dai radionuclidi. Accogliendo i bambini delle famiglie bielorusse, giunti nel nostro Paese, gli amici italiani hanno visto che il miglioramento della salute dei bambini non è l’unico modo per aiutare.
A seguito delle visite in Bielorussia dai consiglieri dell’Associazione Anpas Emilia-Romagna, Dott. Angelo Antonellini e Giliana Galeotti, sono stati sviluppati progetti sociali che sono già stati attuati con successo nel territorio della provincia di Dobrush e le cui attività di attuazione sono tuttora in corso, in particolare da parte della P.A. Croce Blu di San Felice sul Panaro, Medolla, Massa Finalese ODV.
I destinatari dell’assistenza multiforme sono stati:
– istituzioni mediche, per le quali sono state acquistate e trasferite attrezzature tecnologiche e mediche, macchinari, farmaci, dispositivi di protezione, tute e vaccinazioni contro il papilloma virus umano degli adolescenti partecipanti al progetto;
– istituti scolastici – scuola di Nivki e il Centro Pedagogico Sociale, dove viene attuato il progetto «San Felice» per prevenire situazioni familiari sfavorevoli che potrebbero portare all’allontanamento di un bambino da una famiglia in una situazione di vita difficile.
Ogni anno, i fondi del progetto vengono utilizzati per l’acquisto di generi alimentari per 68 bambini che partecipano al progetto, contribuendo così a mantenere le famiglie unite per i bambini. Per la scuola vengono acquistate attrezzature tecnologiche, sussidi didattici, mobili, stoviglie, materiali di consumo, cancelleria, sementi e molti altri articoli.
Per i bambini rimasti senza cure parentali e temporaneamente ospitati nel reparto di accoglienza del centro pedagogico sociale, vengono acquistati prodotti per l’igiene, vestiti, scarpe e articoli di cancelleria. Ad oggi, vista l’impossibilità di attuare il progetto di accoglienza, grazie agli aiuti umanitari, riusciamo comunque a far sentire loro la nostra vicinanza.
Il Centro di educazione complementare attua il progetto “Centro di bontà”, che mira a fornire sostegno sociale a bambini e giovani provenienti da famiglie appartenenti a gruppi socialmente svantaggiati attraverso la creazione di condizioni per lo sviluppo delle loro capacità creative e cognitive, anche a domicilio per i bambini disabili. Per l’organizzazione del processo educativo vengono acquistati sussidi didattici e tecnologici, attrezzature per lo sviluppo e la didattica, materiali di consumo, strumenti e dispositivi grazie ai quali i bambini bisognosi di cure speciali possono sviluppare i loro talenti e le loro capacità, godere del loro tempo libero e scoprire il mondo della futura attività professionale.
Tali progetti contribuiscono degnamente alla cooperazione umanitaria e al rafforzamento delle relazioni internazionali amichevoli, contribuendo alla formazione di una “cintura di buon vicinato”.
Questo mondo è caloroso non solo grazie al sole splendente, ma anche grazie alla generosità e all’apertura del cuore delle persone. Il potere della gentilezza dei cuori umani è più forte della potenza esplosiva dell’atomo o delle epidemie catastrofiche.




















