All’Auditorium Ducati di Borgo Panigale, Anpas Emilia-Romagna approva i bilanci guardando al futuro

“È stato un momento bello e importante, la dimostrazione che anche un adempimento amministrativo può diventare un’occasione per parlare di cosa ci aspettiamo per il futuro della nostra associazione e delle 109 Pubbliche Assistenze che ne fanno parte. Sono davvero molto soddisfatto, ringrazio tutti i partecipanti, in particolare la Vicepresidente della Regione Irene Priolo e l’Assessore regionale Raffaele Donini, e la Ducati che per la prima volta ci ha ospitato nella location straordinaria dell’Auditorium aziendale a Borgo Panigale, è stato molto emozionante. Ma il ringraziamento più grande lo rivolgo come sempre ai nostri volontari che sono le colonne del nostro lavoro”.

Così il Presidente di Anpas Emilia-Romagna, Iacopo Fiorentini, commenta la giornata di lavori che sabato 18 maggio si è svolto nella sede storica della casa motociclistica bolognese.
Più di 100 partecipanti, in rappresentanza di tutte le Pubbliche Assistenze emiliano-romagnole, hanno animato la mattinata ben al di là del semplice ordine del giorno, trasmettendo la percezione di un’associazione quanto mai viva e calata nella propria mission, che si riassume con l’attenzione e la vicinanza verso chi si trova nella necessità di assistenza, cure, riguardi.

È stata presentata la relazione a cura del Consiglio regionale, per poi approvare il bilancio consuntivo 2023, il bilancio preventivo 2024 e soprattutto il bilancio sociale 2023, il documento che rappresenta lo stato dell’arte di Anpas Emilia-Romagna, e che evidenzia la crescita dell’Associazione che oggi conta oltre 15.000 volontari, tra i quali anche molti giovani, che può contare su una vasta rete di collaborazioni con altre realtà del Terzo settore, Enti pubblici, ma anche realtà del mondo economico – imprenditoriale. Nel suo intervento il Presidente Fiorentini ha anche presentato i principali progetti futuri sui quali sarà impegnata l’associazione: “Di grande importanza – ha spiegato – sarà la realizzazione di un nuovo capannone per i mezzi di protezione civile a fianco della sede di Bologna, dove di fatto nascerà una piccola “cittadella Anpas”. Poi stiamo lavorando alla nuova piattaforma informatizzata di protezione civile, l’implementazione del progetto formativo Anpas Academy, un progetto di sostegno psicologico per le Pubbliche Assistenze, un tavolo regionale dedicato al contrasto della violenza di genere e altre importanti attività che puntano a sviluppare per rendere ancora migliore la nostra realtà associativa, andando sempre nella direzione di rafforzare le collaborazioni e il senso di appartenenza”.

I documenti approvati tracciano il ritratto di una Pubblica Assistenza moderna, dinamica, in costante crescita grazie a programmi di formazione che la rendono pronta a intervenire in ogni tipo di situazione di emergenza. Un sostegno indispensabile per il sistema regionale della salute e della sicurezza, come hanno sottolineato nei loro interventi la vicepresidente della Regione Irene Priolo e l’assessore regionale alla sanità Raffaele Donini.

Sono intervenuti anche l’Assessora alle politiche del terzo settore del Comune di Bologna Erika Capasso, Chiara Longo responsabile comunicazione Ducati, Antonio Pastori coordinatore della rete regionale del 118, Lamberto Cavallari vicepresidente vicario di Anpas nazionale. Quest’ultimo ha affermato: “In Emilia-Romagna vedo un senso di appartenenza alla famiglia Anpas che non è affatto scontato, infatti nelle altre regioni spesso non è così. Siate consapevoli che questo rappresenta una grande forza: vi consente di essere in sintonia con le comunità, capirne nel profondo le esigenze e rispondere nel modo migliore”.

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