Più di 400 delegati da tutta la regione hanno partecipato al meeting annuale FormAnpas, al Centro Internazionale Loris Malaguzzi a Reggio Emilia

Quest’anno Anpas Emilia-Romagna ha svolto il proprio Meeting della Formazione in un luogo iconico e punto di riferimento nazionale, un luogo di incontro e confronto sulla contemporaneità della cultura educativa e formativa: il Centro Internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia.
Sono stati più di 400 i delegati che hanno preso parte a questo momento fondamentale per l’Associazione che in regione riunisce 108 Pubbliche Assistenze di tutte le provincie emiliano-romagnole, da Piacenza alla riviera, e circa 20.000 volontari. Un’occasione per fare il punto sulle attività formative rivolte appunto ai volontari e collaboratori ma non solo.

Sono intervenuti a questo importante appuntamento annuale tra gli altri, oltre al Presidente di Anpas Emilia Romagna Iacopo Fiorentini, il vicepresidente di Anpas nazionale Lamberto Cavallari, la presidente della Croce Verde di Reggio Emilia Maria Teresa Cozza, il coordinatore regionale del 118 Antonio Pastori, l’assessore alla cura della città del Comune di Reggio Emilia Davide Prandi, il presidente della Provincia di Reggio Giorgio Zanni, il consigliere regionale Andrea Costa, l’europarlamentare Stefano Bonaccini. A relazionare sullo stato di avanzamento di importanti progetti legati alla formazione dei volontari e collaboratori Anpas, sono stati Alessandra Campani, responsabile dell’area formativa dell’associazione Nondasola, sulla rete dei centri antiviolenza in Emilia-Romagna e il progetto Anatomia di un istante, portato avanti con Anpas, per formare i volontari che entrano in contatto con ambiti in cui sia stata perpetrata violenza di genere; Federico Semeraro, presidente di Erc – Blsd e Chiara Ghizzi, presidente di Amietip – Pblsd, sulle linee guida legate alla rianimazione 2025; Alessio Lubrani, presidente nazionale Sismax che con Anpas ha avviato una formazione sui sistemi integrati nelle situazioni di maxi-emergenza (calamità naturali ad esempio); Marco Vigna, tra i fondatori del sistema di risposta 118 nei primi anni ’90.
“Per noi la formazione costante è in imperativo – spiega Iacopo Fiorentini – e non solo per quanto riguarda le modalità di intervento, l’utilizzo dei dispositivi, la capacità di utilizzare tecnologie che si evolvono costantemente, ma anche per la sensibilità e le relazioni umane che dobbiamo sempre avere nei confronto di chi incontriamo nei nostri servizi, siano essi di emergenza-urgenza o anche i trasporti ordinari o servizi sociali. Siamo sempre a confronto con fasce deboli delle comunità, è sempre necessario un grado di attenzione massimo. Per questo ringrazio tutti i nostri volontari straordinari, che sono la linfa quotidiana del nostro lavoro”.
In merito ai dati Fiorentini conclude: “Oggi abbiamo potuto contare su oltre 400 presenze che per l’evento FormAnpax rappresentano un record, ma ancor più importante è il dato complessivo delle persone che abbiamo formato: oltre 50.000, non solo volontari e collaboratori ma anche un buon numero di personale “laico”, persone che hanno appreso le basi della rianimazione cardiopolmonare, o della disostruzione pediatrica, che innalzano il livello di sicurezza delle comunità”.
Giorgio Zanni ha sottolineato quanto “il terzo settore, e le pubbliche assistenze in particolare, oggi rappresentano una parte fondamentale in un sistema integrato socio-sanitario, che ogni giorno dà risposte concrete ai nostri cittadini”.

Andrea Costa ha aggiunto che “il volontariato, e voi in particolare, siete un tratto distintivo della nostra regione, un volontariato qualificato e qualificante di cui siamo orgogliosi”.
Stefano Bonaccini ha parlato di “un impegno, quello del 3° settore, che qui in Emilia Romagna è un modello. In un territorio che ha vissuto negli ultimi anni un terremoto tremendo, il Covid e un’alluvione estremamente distruttiva, grazie anche al vostro aiuto siamo riusciti sempre a rialzarci più forti di prima. Oggi dobbiamo essere attenti a mantenere quei diritti che costituiscono il nostro livello di eccellenza: l’universalità di diritti quali l’assistenza sanitaria per tutti, l’istruzione pubblica e l’uguaglianza indipendentemente dal censo”.

La giornata ha visto poi gli interventi della Commissione scientifica della formazione Anpas e i referenti di tutti i moduli formativi, e si sono svolti diversi workshop di formazione su temi quali capacità comunicativa e relazionale, guida sicura, il primo intervento sanitario e la sicurezza nelle operazioni di soccorso, gli interventi di protezione civile.

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