A San Patrignano si è svolta la Conferenza dei Presidenti Anpas 2024

Un momento di confronto indispensabile sul presente e il futuro delle Pubbliche assistenze. Hanno partecipato i delegati di associazioni da Piacenza fino alla Romagna, in una location straordinaria che produce eccellenze e che ha permesso di ascoltare testimonianze di grande importanza

Una scelta importante quella compiuta da Anpas Emilia Romagna, l’associazione che riunisce 109 Pubbliche Assistenze dell’Emilia-Romagna, che ha svolto oggi la Conferenza dei Presidenti 2024. Ha scelto infatti di ambientarla nella location della Comunità di San Patrignano, un luogo che da oltre 40 anni offre un aiuto gratuito a ragazze e ragazzi con problemi di dipendenza, e che è anche sede di produzioni eccellenti, dai prodotti agro-alimentari, come il vino, fino a realizzazioni artigianali che vengono esportate a livello internazionale.

Una giornata di lavoro fondamentale per un confronto aperto sulle modalità operative di Anpas, su best practices ed eventuali criticità, così da analizzare il presente ma soprattutto gettare le basi per il futuro dell’associazione.

Roberto Bezzi, Presidente dell’Agricola San Patrignano, ha aperto la mattinata facendo gli “onori di casa”: “Il problema delle dipendenze – ha detto – è sempre più grande, si parla di futuro dei giovani ma purtroppo si parla poco di progetti per loro, per fargli capire cosa è giusto e sbagliato, i nostri ragazzi sono sbandati soprattutto dopo il Covid. Da qui sono passati 26.000 ragazzi, più del 70% sono stati recuperati. È importante che andiamo avanti, coinvolgendo nel nostro lavoro anche nuove dipendenze, come la ludopatia, i social, i problemi alimentari, cercando di sviluppare indipendenza”.

Il Presidente di Anpas Emilia-Romagna Iacopo Fiorentini ha ringraziato la Comunità di San Patrignano, ha sottolineato come la scelta di tenere qui l’assemblea abbia voluto mandare un messaggio di vicinanza e collaborazione, e ha aggiunto: “Oggi vogliamo porre le basi del nostro futuro, vogliamo tracciare una linea, che nascerà dagli spunti di riflessione di voi Presidenti, che siete chiamati a uscire dal vostro “orticello” e parlare con tutti gli altri, per costruire un movimento unito. Abbiamo una grande responsabilità. Noi continueremo a tenere incontri, investire in formazione, dare tutti gli strumenti possibili alle associazioni. Vogliamo lavorare insieme a voi sull’orgoglio e il senso di appartenenza ad Anpas, sulle migliori modalità per trovare nuovi volontari di cui abbiamo tutti sempre più bisogno, e sul modo più opportuno di approcciare la comunicazione, i social, per farci conoscere meglio”.
Anche Antonio Pastori, coordinatore della rete regionale del 118, ha sottolineato come un aspetto fondamentale “incrementare l’avvicinamento alle persone, Anpas deve essere un punto di grande connessione con i cittadini”.

All’incontro ha partecipato il Presidente nazionale Anpas Niccolo Mancini: “Essere una “associazione di associazioni” è stata una scelta libera – ha spiegato – di realtà che si riconoscevano per valori e obiettivi, senza perdere tuttavia la propria identità: questo è un aspetto fondamentale e affascinante, significa per noi offrire ai nostri volontari e volontarie opportunità maggiori. Oggi ci confrontiamo con un volontariato che è molto cambiato rispetto al passato: i ragazzi sono più inclini a viaggiare nel mondo, l’età pensionabile avanza, è più difficile forse trovare volontari ma il senso del nostro impegno non è cambiato. Non siamo solo realtà di servizio, abbiamo obiettivi alti il cui valore viene immediatamente percepito e questo è un aspetto fortemente positivo e trascinante, lo abbiamo visto in occasione di grandi emergenze come ad esempio l’alluvione in Romagna. Dobbiamo costantemente ricordarli e trasmetterli, non fermandoci a chiedere servizi e impegno per coprire i turni”. Molto interessante è stato l’intervento di Michele Campaniello, avvocato giuslavorista, su lavoro subordinato e lavoro autonomo, diritti, responsabilità, opportunità e criticità, e sugli strumenti, anche consulenziali, che Anpas può mettere a disposizione delle diverse associazioni aderenti su questi temi specifici.

Ospite dell’evento è stata la Presidente facente funzione della Regione Emilia-Romagna Irene Priolo, che ha dichiarato: “Rappresentate un sistema straordinario: le Pubbliche Assistenze della nostra regione contano 15.000 volontari, da parte nostra cerchiamo di sostenere le vostre attività sul territorio, ma voi fate sempre molto di più. Il lavoro che fate oggi, di confronto tra i presidenti, potrà essere la base anche per il nostro lavoro, ad esempio sulle possibilità di coinvolgere nuovi volontari. È una grande sfida, complementare a quello che è il servizio pubblico a 360°. Vi voglio ringraziare anche per l’occasione che mi avete dato oggi, ambientando questo evento a San Patrignano, un luogo che trasmette senso di rinascita, che colpisce profondamente, che non può che rendere più forte la vostra missione, la vostra capacità di resistere anche nei momenti di difficoltà. In questo è fondamentale lo spirito di squadra, lo abbiamo visto in occasione della pandemia, dell’alluvione, dell’accoglienza dei profughi dall’Ucraina, sfide che nessuno si aspettava ma alle quali siamo riusciti a rispondere lavorando in stretta sinergia.

A introdurre gli interventi della giornata, con grande verve e dinamismo, è stato Andrea Barbi, e nel corso dell’evento ci sono stati alcuni momenti musicali, molto apprezzati, con la musica dal vivo di Marco Ligabue.

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