A Sasso Marconi dal 25 al 27 gennaio una mostra sulla Giornata della Memoria apre anche le iniziative per i 120 anni di Anpas

Nei giorni che celebrano la Memoria dell’Olocausto, quindi il ricordo della Shoah e della deportazione di tutti gli italiani che si sono opposti al regime nazi-fascista, si inaugura a Sasso Marconi una mostra alquanto significativa, che rappresenta anche l’avvio di un progetto importante di Anpas Emilia-Romagna, per farne conoscere storia e valori, in vista di un’altra ricorrenza molto importante: i 120 anni dalla fondazione dell’Associazione in Italia. Era infatti il 1904 quando nasceva la Federazione nazionale delle Società di Pubblica Assistenza e Pubblico Soccorso, riconosciuta poi come Ente morale nel 1911.

La mostra di Sasso Marconi, curata dalla Pubblica Assistenza di Sasso Marconi e dal titolo “Sguardi”, è legata alla Giornata della Memoria, che ogni anno ricorda l’anniversario della liberazione, da parte degli Alleati, dei campi di concentramento e sterminio, di cui Auschwitz fu il primo proprio il 27 gennaio del 1945, fatto che spalancò gli occhi del mondo su tutto l’orrore del genocidio. La mostra sarà ospitata nella sala comunale Renato Giorgi (via del Mercato 13), con le prime due giornate, il 25 e 26 gennaio, rivolte alle scuole, e l’apertura alla cittadinanza sabato 27 dalle 10 alle 19 con visite guidate gratuite. Tra immagini, documenti, testimonianze e preziosi oggetti provenienti da quei luoghi, saranno presenti anche tre pannelli-totem sulla storia di Anpas Emilia-Romagna. Le Pubbliche assistenze infatti, ancor prima della tragedia dei due conflitti mondiali hanno gettato le loro basi cogliendo una necessità urgentissima di assistenza e soccorso ai feriti, ammalati e larghissime fasce della popolazione in situazioni di emergenza. I totem rappresentano l’avvio di un più vasto progetto di mostra dedicata ai 120 anni di Anpas, pensata per essere itinerante per tutto il 2024 sui territori regionali e anche oltre. Una mostra che si arricchirà “strada facendo” di materiali e testimonianze per raccontare il passato, il presente e il futuro delle Pubbliche Assistenze emiliano-romagnole. L’obiettivo ultimo è anche quello di costituire un vero e proprio archivio documentario sull’evoluzione dell’associazione delle Pubbliche Assistenze. Ma non si vuole semplicemente raccontare una storia, s’intende anche gettare le basi per una continuità che guarda al futuro. I Totem sono solo l’inizio di un progetto parla anche di giovani e ai giovani, verso i quali le Pubbliche assistenze investono fortemente. Le politiche giovanili per coinvolgere ragazze e ragazzi nella promozione del volontariato sono uno dei valori Anpas. E ancora, l’impegno per la pace, la partecipazione sociale attraverso il volontariato stesso, l’uguaglianza e la libertà, compresa la narrazione dei momenti in cui quella stessa libertà è stata riconquistata.

“L’evento di Sasso Marconi – afferma il Presidente di Anpas Emilia-Romagna, Iacopo Fiorentini – è di grande significato. Da una parte presenta l’urgenza di trasmettere anche ai più giovani la memoria di un passato che dovrebbe averci dato una grande lezione, quella dell’orrore della guerra e dell’importanza della pace, che a quanto pare invece stiamo dimenticando. Dall’altra evidenzia con i primi tre “totem” realizzati da Anpas, il grande patrimonio valoriale delle nostre Pubbliche assistenze, l’importanza fondamentale che ha avuto nella fondazione dell’associazione 120 anni fa, e che ancora oggi mantiene tutta la sua attualità, proiettandoci nel futuro. Apriamo di fatto un anno che vedrà diversi eventi espositivi, ma più in generale legati alla narrazione di ciò che eravamo, ciò che siamo e ciò che vogliamo essere, che porteremo in giro per la regione e forse anche in ambito più ampio. Un obiettivo ambizioso, così come la costituzione dell’archivio documentario Anpas, che potrà acquisire però un valore molto consistente per comprendere pienamente questo grande patrimonio di solidarietà e assistenza, da sempre rivolto soprattutto alle fasce più deboli della popolazione”.

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