La questione del Sahara Occidentale è tra le situazioni di conflitto ancora aperte alle quali le Nazioni Unite stanno dedicando importanti sforzi sia dal punto di vista diplomatico sia da quello economico. La Missione delle Nazioni Unite per il Referendum nel Sahara Occidentale (MINURSO) è presente nella zona di conflitto dal 1991, quando ha inizio il Piano di Pace dell’ONU, anche al fine di sorvegliare il rispetto del cessate-il-fuoco tra il Marocco e il Fronte Polisario, che rappresenta sul piano politico-militare il popolo Sahrawi.
Il Piano di Pace ha avuto un periodo di stallo dal ’91 all’97, quando il rappresentante speciale del Segretario Generale dell’ONU, James Baker, ha cercato di sbloccare la situazione raggiungendo un accordo tra le due parti in conflitto, Marocco e Fronte Polisario, sui criteri di identificazione dei votanti e le procedure organizzative e temporali del referendum.
Attualmente il Piano di Pace è di nuovo bloccato su un rifiuto del Marocco di fronte ad una nuova proposta di Baker, accettata da un punto di vista generale dal Polisario, che prevede il ritorno della popolazione rifugiata nei territori occupati secondo modalità di gestione autonoma dei sahrawi attraverso un governo provvisorio per 4 anni da essi eletto, la celebrazione di un referendum.
La prospettiva di lasciare i campi di rifugio nell’area di Tindouf, in Algeria, da parte della popolazione sahrawi resta, dopo oltre 28 anni, ancora molto lontana. Le agenzie dell’ONU (ACNUR e PAM) e l’Unione Europea stanno intervenendo sul piano degli aiuti umanitari sin dall’inizio del conflitto (1975). In questi anni sono state presenti anche numerose associazioni e amministrazioni locali ed Organizzazioni Non Governative di molti paesi europei, soprattutto dalla Spagna e dall’Italia.
Progettazione ANPAS ER
Accoglienza negli ultimi due anni di 15 bambini/e Saharawi da parte della Pubblica Assistenza di Borgo Taro (PR)
Anno 2006-2007 Progetto di Cooperazione Decentrata con :
• Installazione radio rice-trasmittenti in 7 ambulatori di Smara collegati all’ambulanza e l’ospedale
• Formazione degli operatori sulle emergenze sanitarie e di protezione civile
• Completamento collegamenti altre strutture sanitarie
• Uniformità del sistema di emergenza
• Azione di monitoraggio del lavoro svolto dai dispensari
In attesa di co-finanziamento del nuovo progetto che avrà l’obiettivo di :
• Completare collegamenti altre strutture sanitarie
• Uniformare il sistema di emergenza
• Monitorare il lavoro svolto dagli ambulatori
I suddetti progetti sono in collaborazione con il Comune di Ravenna, il Comune di Forlì, l’ong Cisp e le Pubbliche assistenze di Formigine, Ozzano-S.Lazzaro e Pianoro.