Progetti in Loco
BIELORUSSIA
Contesto
L’esplosione della Centrale nucleare di Chernobyl, nell’aprile del 1986, ci ha avvicinato a questo Paese. Le conseguenze della catastrofe colpiscono ancora oggi la Bielorussia. Tanti pensano a Chernobyl come ad un avvenimento oramai passato, tuttavia quanto accaduto continua ad avere effetti negativi in tutti gli ambiti della vita del paese. Ancora oggi 2.600.000 persone vivono in aree fortemente contaminate e continuano ad alimentarsi con cibi contenenti notevoli quantità di radio nuclidi. I più colpiti sono i bambini: sono a rischio 600.000 bambini.
 
Interventi nei villaggi e negli istituti
In ogni territorio coinvolto nell’accoglienza si crea con la comunità intera progetti di intervento sul villaggio e sulla scuola in cui vivono i bambini venuti in accoglienza.
Vengono stipulati accordi e protocolli di intenti con le autorità locali su obiettivi di intervento condivisi. Gli interventi realizzati riguardano la creazione di parchi giochi all’interno della scuola, ristrutturazione delle palestre, sostegno alimentare, sostegno alle attività scolastiche di sartoria, falegnameria e informatica.
 
 
Cooperazione decentrata
A partire dal 2001 è iniziato un percorso di formazione ai dirigenti e degli operatori sociali in bielorussia. Questo progetto ha avuto il contributo della Regione Emilia-Romagna e dell’Università di Bologna, Scienze dell’Educazione e dell’Università di Psicologia di Gomel. Il corso ha avuto l’obiettivo di introdurre elementi di novità formativa nel modo di lavorare con le problematiche della disabilità e del disagio sociale. In Bielorussia i bambini che appartengono a famiglie con gravi problemi vengono messi in Istituto senza alcuna possibilità di integrazione; l’obiettivo del progetto è quello della deistituzionalizzazione.