Michele Rosato
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«Volevo fare il volontario da 30 anni».

Il grande cuore dei volontari che si diedero da fare nel novembre del 1981, durante il terremoto dell’Irpinia,  non lo ha mai dimenticato. E così quando è andato in pensione, dopo una vita passata nell’amministrazione della Pubblica Sicurezza , Michele Rosato, 65 anni, ex questore di Piacenza e Verona, non ci ha pensato due volte su come continuare a impegnarsi per la collettività.  Nel 2014 è entrato a far parte del consiglio della Croce Bianca di Piacenza, ricoprendo la carica di vice presidente, perché da trent’anni coltivava il desiderio di fare volontariato.

«È una bellissima squadra, la nostra. Tutti, dai militi ai consiglieri, hanno voglia di impegnarsi e lavorare sodo – commenta Rosato -. Mi sono inserito in una struttura ben organizzata e arricchita dalla grande disponibilità di ogni volontario, il cui valore è riconosciuto dalla città e dalle istituzioni». Tanti i giovani che prestano il loro tempo come militi, determinati a rendersi utili. «L’esperienza più intensa di questi mesi è stata senz’altro quella dell’alluvione che ha colpito il nostro territorio – aggiunge l’ex questore –. Vedere la volontà e il grande impegno con cui i nostri ragazzi sono intervenuti è stato davvero toccante, così come la voglia di risollevarsi della nostra gente». Rosato, nato in provincia di Avellino, è profondamente legato a Piacenza, città in cui da lunghi anni vive la sua famiglia e nella quale anche lui si è traferito in pianta stabile dal 2013.