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«L’esperienza più bella? La responsabilità».

Avvicinare i ragazzi al mondo della Pubblica Assistenza è la sua «mission». Lo racconta sorridendo, Agostino Cabras, che la Croce Verde di Castelnovo è diventata per lui «una vera e propria famiglia», che le giornate trascorse a darsi da fare in sede o a prestare servizio in ambulanza sono «una nuova opportunità» e che avvicinarsi al mondo della Pubblica («anche solo fermandosi a prendere un caffè») significa esserne inevitabilmente contagiato.  Al termine del suo periodo di Servizio civile, dopo quattro anni da milite,  Agostino sa per certo che continuerà a fare parte della squadra di ANPAS Emilia Romagna.

«Ho cominciato perché il mondo del soccorso aveva sempre esercitato su di me un grande fascino – commenta -. Al tempo vivevo a Carpi, ero un ragazzo un po’ difficile, a 16 anni avevo lasciato perdere la scuola perché lo studio non faceva per me, ma ho voluto fare il corso e io per primo sono rimasto sorpreso dalla costanza e dall’entusiasmo con il quale ho portato avanti questo impegno». Quando Agostino dice che in ANPAS ha trovato una famiglia non usa un eufemismo. «Durante tutto questo anno di Servizio civile ho vissuto a casa del presidente, che mi ha accolto per permettermi di impegnarmi quotidianamente qui a Castelnovo – sottolinea -. Inoltre ho trovato tanti ragazzi come me, giovani e giovanissimi, amici con i quali condividere un impegno e fare gruppo». L’esperienza più bella? La responsabilità. «Dover curare la comunicazione dell’associazione, raccontarne l’essenza in un video è stata una grandissima occasione di crescita per me».