Valeria Nonni
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«Io dono solo qualche ora e in cambio ricevo tutto questo».

Il bisogno di ritrovare se stessa donandosi agli altri. È questo che dieci anni fa ha spinto Valeria Nonni, 55enne forlivese, ad avvicinarsi alla realtà della Pubblica Assistenza della sua città. Un momento difficile del suo percorso, un lutto che sembrava impossibile da superare, la voglia di rimettersi in gioco. «Ho preso l’impegno con grande serietà – sottolinea –. Da dieci anni con buona costanza faccio due turni ogni settimana, ma quello che do non è nulla rispetto a quello che ricevo».

Gratitudine, ricchezza vera, emozione. «Le parole di quegli anziani che ti chiedono di tenere loro la mano, non perché impauriti o sofferenti, ma semplicemente perché “mai nessuno lo fa”, ti accompagneranno per sempre; così come il ricordo dei troppi pazienti che nel tragitto non ce l’hanno fatta».

Esperienze che ti fanno «tornare sulla terra», ricalibrando priorità e valori. «Io dono solo qualche ora e in cambio ricevo tutto questo» rimarca Valeria. «A volte ci chiamano angeli: io non credo di esserlo, ma di angeli mi sento circondata – aggiunge –. Per me la Pubblica è come una famiglia, persone meravigliose che sin dall’inizio mi hanno subito fatta sentire parte di qualcosa di importante. Ho un enorme rispetto di tutto questo, ecco perché quando indosso la divisa arancione, non sono più la Valeria, sono la Pubblica Assistenza».