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La legge delega 106/2016 (sulla base della quale è stato emanato il D.Lgs 3 luglio 2017, n. 117 e successive integrazioni) ha portato grandi novità nel mondo del Terzo settore, vediamo quali:

Principali riferimenti legislativi

  • Legge 106/2016 ‘delega al Governo per la riforma del terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale’
  • DL 34/2019 – Decreto crescita – proroga adeguamento statuto al 30/06/2020

Leggi abrogate

  • D.lgs 460/97 Onlus (Art.10-29) – sono abrogate dal periodo di imposta successivo all’operatività del RUNTS e della Commissione Europea

Sintesi dei contenuti della Riforma

Dal titolo I al titolo IV la riforma definisce il Terzo Settore e le caratteristiche di chi ne fa parte, ne definisce i caratteri comuni che si possono identificare nello svolgimento di attività di interesse generale, senza scopo di lucro, e prevede l’obbligo di iscrizione al Registro Unico (RUNTS).
La Riforma affronta il tema delle scritture contabili, del bilancio, del bilancio sociale, dei libri sociali obbligatori, del lavoro negli ETS.
Definisce il volontario e le attività di volontariato ribadendo il principio della gratuità e chiarisce l’incompatibilità con attività di lavoro retribuito, il diritto al rimborso delle spese, l’assicurazione obbligatoria.
Altro aspetto affrontato è l’atto costitutivo e lo statuto ponendo l’obbligatorietà di adeguarlo, con il termine prorogato al 30/06/2020.
Il Codice prevede la possibilità di acquisire la personalità giuridica mediante l’iscrizione al RUNTS.​
Si passa poi a definire la procedura di ammissione dei nuovi soci, le competenze dell’assemblea, dell’organo di amministrazione (consiglio direttivo), dell’organo di controllo, del revisore legale dei conti.

Il titolo V definisce quali sono le particolari categorie di ETS, quindi le organizzazioni di volontariato, le APS, gli enti filantropici, le imprese sociali, le reti associative, le società di mutuo soccorso.
Il codice prevede che la denominazione sociale delle organizzazioni di volontariato deve contenere l’acronimo odv.
Il codice ha istituito la figura delle reti associative, riconoscendo in tal modo il ruolo degli organismi di coordinamento nazionale.

Il titolo VI istituisce il Registro unico nazionale del terzo settore (RUNTS) che sarà suddiviso in varie sezioni in relazione alle varie tipologie di enti e verrà gestito a livello regionale (in attesa di apposito decreto).

Il titolo VII tratta dei rapporti con gli enti pubblici. In particolare l’art.56 prevede che le amministrazioni pubbliche possono sottoscrive con le odv e le aps, convenzioni finalizzate allo svolgimento di attività di interesse generale.

L’art. 57 stabilisce che i servizi di trasporto sanitario di emergenza urgenza possono essere, in via prioritaria, oggetto di affidamento in convenzione delle odv iscritte da almeno sei mesi al registro, aderenti a una rete associativa nazionale ed accreditate ai sensi della normativa regionale in materia. In merito al trasporto sanitario assistito sono in esame presso la Corte di Giustizia dell’Unione Europea vertenze che coinvolgono ANPAS.

Il titolo VIII riguarda la promozione e il sostegno degli Enti del terzo settore, modifiche dei CSV, istituzione dell’organismo di controllo ONC, dell’accesso al credito agevolato, al fondo sociale europeo, forme temporanee per manifestazioni pubbliche e locali utilizzati. All’art 76 si conferma la possibilità di chiedere il contributo per l’acquisto di autoambulanze, autoveicoli per attività sanitarie e beni strumentali.

Il titolo IX è relativo ai titoli di solidarietà degli ETS ed altre forme di finanza sociale.

Il titolo X dispone in materia di imposte sui redditi, del regime forfettario per gli enti non commerciali, di imposte indirette e tributi locali, del regime fiscale delle odv, della tenuta e conservazione delle scritture contabili.

Nel titolo XI e XII si parla di sanzioni, norme transitorie ed abrogazioni

Attualmente la Cabina di Regia istituita ai sensi dell’art. 97 della Riforma, sta lavorando sui seguenti decreti:

  • Criteri e limiti per esercizio di attività diverse
  • Linee guida per redazione bilancio sociale

Per il RUNTS, si attende un decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni, e, per quanto riguarda la loro competenza, dalle regioni e dalle province autonome.
Il medesimo decreto del Ministro disciplinerà anche le modalità di trasmigrazione dei dati dai vecchi registri.
Restano sospesi altri decreti a completamento di tutta la Riforma.